089 481820 - Via Cristoforo Capone, 59 Salerno info@caosinforma.it
N. 144 - maggio 2021
Conversando

L'IMPRESA DI FARE DIAGNOSI

Dopo aver trattato (nel   numero 143)  il tema delle nuove dipendenze comportamentali e dopo aver introdotto (nel numero 142) il problema della “identità liquida”,  proviamo, in questo numero ad approfondire il tema della diagnosi.

Un argomento strettamente connesso ai precedenti perché la stessa diagnosi non può prescindere dall’idea di uomo che ogni approccio presuppone e che varia a seconda della visione di uomo di ciascuna scuola di pensiero.

Il modello organizzativo portato avanti dal nostro Centro, vale a dire il modello   delle Aree  corrisponde, nell’insieme,  ad un’idea di “persona” in continuo divenire. Un’idea di Persona che il “modello per Aree” approfondisce e rilancia, attraverso la presa in carico degli aspetti costitutivi della Persona, vale a dire:

  • l’aspetto psicologico individuale (che viene curato, in particolare, dall’Area psicoeducativa)
  • l’aspetto sociale (che viene curato, in particolare, dall’Area Territoriale)
  • l’aspetto lavorativo (che viene curato, in particolare, dall’Area Lavoro)
  • l’aspetto dei bisogni di assistenza (che viene curato dall’Area Servizi)

Una idea di persona, da cui non può prescindere una “diagnosi” efficace.

Di fatto, il modello per Aree, valorizza (e responsabilizza) l’apporto di ogni singola Area e dei suoi componenti per la definizione di un Progetto Individualizzato e cooperativo che superi definitivamente ogni approccio standardizzato.

Associata alla proposta di diagnosi, c’è dunque, un lavoro formativo globale, che  si presenta come prospettiva di consolidamento dell’identità personale, culturale sociale e professionale di ciascuno.

L’identità comporta, infatti :

  1. il conseguimento di una buona maturità bio – psichico – sociale.
  2. un positivo senso di inserimento in una tradizione e storia comune;
  3. la partecipazione attiva alla continuazione e innovazione della società/comunità di appartenenza, a livello economico, politico, civile, attraverso l’esercizio di una professione, la pratica dei diritti civili e politici, l’impegno per la promozione della cultura e per una vita comune umanamente sempre più degna.

 

Evidentemente nell’operare per l’identità delle persone e della comunità sociale acquistano tutto il loro significato l’opera educativa della famiglia, l’azione sistematica dell’istruzione scolastica, l’impegno di formazione portato avanti dalle associazioni e dai gruppi civili ed ecclesiali.

All’impresa d’insieme di “fare diagnosi” contribuiscono nel bene e nel male il sistema della comunicazione di massa (radio, televisione, cinema, giornale) e l’organizzazione sociale dello sport e del tempo libero (musica, danza, ballo, teatro, spettacoli, giri turistici, giochi vari, ecc.). Tutto ciò diventa una vera e propria “scuola parallela” rispetto all’opera della scuola e della famiglia.