Le periferie esistenziali sono gli spazi, non solo geografici ma soprattutto umani, in cui fragilità, solitudine e mancanza di opportunità diventano più visibili.
Il numero 195 di CaosInforma dedica loro uno sguardo diretto, osservando come i territori provano a rispondere ai bisogni di chi vive ai margini. L’accoglienza viene letta come un processo relazionale e continuativo, capace di costruire percorsi di ascolto, tutela e autonomia. I dati e le esperienze raccolte mostrano una rete attiva ma sotto pressione, che richiede coordinamento, strumenti condivisi e una visione più sistemica. Le periferie esistenziali diventano così un indicatore della capacità di una comunità di prendersi cura delle sue parti più fragili.




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