089 481820 - Via Cristoforo Capone, 59 Salerno info@caosinforma.it
N. 164 - agosto 2023
A proposito di

MODUS OPERANDI DEL FEMMINICIDA

I femminicidi  raramente vengono compiuti con armi da fuoco, nel modo classico che ci si aspetta. Al contrario, predominano modalità omicidiarie alternative e diverse, soprattutto più cruenti come l’accoltellamento, l’utilizzo di armi improprie (corpi contundenti e martelli), soffocamento, strangolamento e asfissia.

Le  particolari modalità - molto violente - di esecuzione del delitto derivano proprio dal fatto che  esiste un disegno criminoso alterato da parte dell’omicida o tale disegno è del tutto assente.

Ciò fa sì che per l’esecuzione dell’omicidio si usino strumenti diversi da quelli tradizionali e comuni.

Effetto Werther e intervallo a fisarmonica

Legati al femminicidio ci sono due fenomeni criminologici estremamente inquietanti e abbondantemente riconosciuti dagli studiosi: il cosiddetto effetto Werther e l’intervallo a fisarmonica.

Effetto Werther

Si tratta di un potente effetto di tipo perverso, a carattere emulativoimitativo, il quale fa sì che a seguito di un determinato atto violento (anche di tipo suicidario) compiuto da un individuo, ci sia un altro soggetto disturbato che lo imiti.

Il nome del fenomeno deriva dall’opera di Goethe, ‘I dolori del giovane Werther’: quando uscì diede vita a una catena di suicidi in tutta Europa sul modello del personaggio letterario.

L’intervallo a fisarmonica

Fenomeno complementare, l’intervallo a fisarmonica. L’espressione deriva dal mantice della fisarmonica, che si apre e si chiude: ci sono momenti in cui il mantice è chiuso (assenza di femminicidi) e momenti in cui è aperto (presenza di femminicidi). Conseguentemente, con la macabra progressione degli omicidi di donne è come se, metaforicamente e simbolicamente, il mantice si aprisse.

Pertanto, valutando insieme i due fenomeni appena analizzati in stretta combinazione, il meccanismo che si riscontra è il seguente: c’è un periodo di “stasi” con assenza di femminicidi (periodo cosiddetto del mantice chiuso) poi si verifica il primo (si scatena l’effetto Werther e contestualmente inizia il periodo dell’apertura del mantice).

Subito dopo, vi sono almeno 3 o 4 femminicidi in altri contesti – con giorni dove ne viene commesso anche più di uno (ed è la fase di massima apertura/ espansione del mantice) – per poi cessare di colpo, con il ritorno ad uno stato di assenza omicidiaria di donne (periodo del cosiddetto mantice  chiuso).

Successivamente, dopo un periodo di relativa tranquillità di durata indeterminata ed variabile, si verifica un nuovo femminicidio e la strage ricomincia con i perversi meccanismi sopra esposti.