N. 170 -
febbraio 2024
Conversando
VIOLENZA DI GENERE E AZIONE EDICATIVA
Se è normale che in una relazione, in particolare durante la fase dell’innamoramento, sia presente un certo grado di dipendenza, una sorta di desiderio di fusione con l’altro, questa tende fisiologicamente a scemare con lo stabilizzarsi della relazione affettiva.
Nella dipendenza affettiva patologica, invece, la pulsione fusionale perdura inalterata nel tempo, se non addirittura intensificata. A causa delle ansie abbandoniche, il dipendente si dedica completamente all’altro, al fine di perseguire esclusivamente il suo benessere e non il proprio, come invece dovrebbe essere in una relazione sana’.
Il partner diviene così lo scopo primario dell’esistenza e la sua assenza, anche temporanea, dà al soggetto la sensazione di non avere significato, di ‘non esistere’.
Ma il tema della dipendenza affettiva chiama in causa il problema complementare della violenza di genere che ne rappresenta un correlato drammatico.
Ed è a questo aspetto che segnala che dedichiamo un doveroso approfondimento. che ci conduce a trattare il tema della violenza di genere in una prospettiva antropologica.
Un’altra riflessione cui abbiamo voluto dare spazio nella rivista di questo mese è relativa dell’azione educativa, che il Centro La Tenda ha posto sin dall'inizio della sua esperienza di dìsercìvizio che recentemente si è concretizzata con la gestione dell'Istituto Palazzolo di Mercato San Severino e con lavvio del Progetto: Un puzzle per per le minorità.
