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N. 168 (Agenda 2024) - dicembre 2023
Conversando

PERCORSI 2024


I sistemi di cura orientati al recupero (comprese ovviamente le Comunità terapeutiche) devono moltiplicare gli sforzi per realizzare un processo che risponda efficacemente ai molteplici punti di forza, desideri e bisogni individuali

È necessario lavorare nella logica dell’integrazione e l’integrazione avviene anche tra le diverse unità operative presenti sul territorio in modo da assicurare la continuità al progetto educativo e un coerente approccio alla persona, anche per creare delle importanti economie di risorse e di tempo.

Ma a maggior ragione il criterio guida dell’integrazione deve far capo alla personalizzazione della proposta. E concretizzarsi in un percorso educativo individualizzato. Ne consegue che per ciascun soggetto dovrà essere individuato un percorso personalizzato che ponga al centro la persona, come unica e distinta dalle altre che possono trovarsi in situazioni analoghe.

E’ importante, quindi, che il percorso collochi la persona nel suo contesto di vita, di relazione e di ambiente socioculturale dimensionato sulle sue capacità e attitudini. La volontà della persona con problemi di dipendenza patologica e la capacità di fare e mantenere scelte consapevoli e di salute nel tempo, è molto compromessa e fragile. Per questo da una parte il percorso verso il recupero può prevedere uno o più periodi di tempo in cui le attività (sempre nel rispetto del diritti della persona) sono supportate, dirette o guidate sostanzialmente da altri, ma è necessario che la persona sviluppi la consapevolezza che il recupero è fondamentalmente un processo autodeterminato.

Nell'attuale contesto sociale, sta crescendo sempre di più unterritorio di “mezzo” o di “confine”, cavallo tra quello patologico e quello del disagio.
Gli stessi contesti sociali di provenienza presentano la medesima caratteristica. Sono contesti territoriali di “mezzo” o di “confine”.
Il presupposto su cui si basa la proposta di “PERCORSI 2024” è che il fenomeno delle dipendenze ma anche del disagio personale non è affrontabile inseguendo, tout court, le sue molteplici espressioni, ma riconoscendone la radice comune nel disorientamento sociale, nella povertà educativa, nella frammentazione del sistema formativo formale e informale.