N. 177 -
ottobre 2024
Conversando
L’ORTORESSIA, UN FENOMENO IN CRESCITA
Continuiamo con questo numero di caosinforma (il 177esimo) a dedicare attenzione alle nuove dipendenze comportamentali, ovvero a quelle dipendenze senza sostanza che si mimetizzano più facilmente ma che non sono meno pericolose di quelle da "sostanze" (eroina, cocaina, alcol, fumo, ecc.). E che forse proprio per questo, risultano sempre più diffuse, soprattutto nel mondo giovanile.
Questa volta affrontiamo l'ortoressia,ovvero la dipendenza legata all’eccessiva preoccupazione all'alimentazione sana, così da trasformare una sana propensione in un disturbo ossessivo, causa (e sintomo a sua volta) di problematiche più profonde.
Di fatti, l’ortoressia nervosa è strettamente collegata al perfezionismo, un tratto di personalità che si manifesta attraverso l’aspirazione a standard estremamente elevati e l’attenzione ai dettagli.
Stare attenti alla propria alimentazione, seguendo una dieta ricca ed equilibrata, è certamente il primo passo per tenersi in salute. Ma quando il “mangiare sano” diventa un’ossessione, possono insorgere complicazioni anche gravi.
Soffrono di disturbi alimentari, secondo dati forniti dal ministero della Salute, oltre 3 milioni di persone in Italia. Di questi, gli ortoressici sono circa 300.000 - in prevalenza uomini - e il numero è in crescita costante.
Il comportamento tipico di chi soffre di questo disturbo è l’eliminazione progressiva dalla propria dieta di tutti gli alimenti ritenuti pericolosi per la salute, col risultato talvolta di eliminare anche quelli utili. Nella lista nera dell’ortoressico infatti rientrano tutti i cibi considerati potenzialmente cancerogeni - carne rossa, latticini, patate, insaccati - seguono gli OGM, i dolci e gli ortaggi non biologici.
Il 78% di chi soffre di ortoressia pianifica meticolosamente i propri pasti, il 76% diserta gli appuntamenti galanti e il 72% rinuncia alle uscite con gli amici: l’ortoressico è perfettamente in grado di passare il proprio fine settimana a cucinare verdure per la settimana successiva.
L’ortoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da un’ossessione malsana per il consumo di cibo ritenuto puro e sano. Questo disturbo può portare a una serie di comportamenti rigidi e restrittivi, come l’eliminazione di alimenti considerati pericolosi per la salute, anche in assenza di allergie o intolleranze. Ma, soprattutto, le persone che soffrono di ortoressia tendono anche a isolarsi socialmente, pianificando meticolosamente i propri pasti e rinunciando a eventi sociali che potrebbero interferire con le loro rigide regole alimentari. Questo comportamento può portare a malnutrizione e a un deterioramento della qualità della vita.
L’ortoressico difatti tende a isolarsi progressivamente in un proprio stile esistenziale standardizzato e dettato esclusivamente da regole precise e imprescindibili collegate al controllo della condotta alimentare, difendendosi e chiudendo la comunicazione con chi non comprende le sue scelte o non condivide in pieno le sue idee.
Il quadro clinico si caratterizza per la presenza di una ideazione prevalente sul controllo del regime alimentare, sulla scelta del cibo e sulle sue caratteristiche (dando l’assoluta priorità a cibi ritenuti ‘sani’, quali agricoltura biologica o similari), ricollegabile non solo al timore di andare incontro a un aumento di peso, ma, e soprattutto, di costruire una condotta nutrizionale che sia in grado di permettergli il raggiungimento di un ‘perfetto’ stato di salute.
