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N. 155 - ottobre 2022
A proposito di

IL DUE NOVEMBRE NELLE COMUNITA' DEL CENTRO LA TENDA

Nella ricorrenza del 2 novembre Giorno della Commemorazione dei Defunti gli ospiti della Comunità La Pagliuzza si sono riuniti per riflettere insieme per condividere sentimenti e vissuti sul significato di questa ricorrenza. Sono emersi spunti di riflessione profondi e significativi che riportiamo qui di seguito.

Il 2 novembre 2022, presso le singole strutture de La Tenda, è stato organizzato un momento di plenaria al fine di sottolineare l’importanza della giornata e, soprattutto, condividere l’intimo e personale ricordo dei propri cari come punto di unione di storie, vissuti ed emozioni tra tutti gli ospiti.

E’ stata un’esperienza forte, a tratti commovente ed emotivamente intensa, in cui gli utenti si sono stretti tra loro in modo naturale attraverso un invisibile legame di coscienza collettiva che ha consentito ad ognuno di esprimere, talvolta con voce tremante, occhi lucidi e seppur a fatica, il proprio sentimento relativo alla morte, le immagini scolpite nel cuore dei propri cari defunti e talvolta il senso di colpa verso i familiari per aver causato loro sofferenze e dolore.

Alcuni partecipanti hanno fatto riferimento alla correlazione tra morte ed abbandono: l’abbandono, subìto o inflitto ai propri cari, richiama il concetto di “scomparsa”, spesso definitiva e quindi “eterna” così come la morte stessa. Anche ciò significa viversi ed elaborare un lutto.

Dalle molteplici testimonianze degli ospiti è emerso, inoltre, un ulteriore punto di condivisione comune: la scomparsa dei nostri cari, ha lasciato un segno indelebile dentro ognuno di noi. In questo modo essi continuano a vivere nei nostri ricordi nitidi o sfumati e perfino nei nostri tratti somatici, negli atteggiamenti, nel carattere e nel nostro unico modo d’essere. In altre parole essi, se noi le sentiamo vicini, continueranno a vivere accanto a noi e dentro di noi, colmando quell’indescrivibile senso di vuoto emotivo nel quale precipitiamo nei momenti di sconforto o difficoltà.

Particolarmente toccanti sono stati i pensieri espressi in ricordo di Michele Filomena, Rashid, Fulvio e di tanti altri amici ed ospiti della Tenda che attraverso il loro esempio di umiltà hanno lasciato tracce di umanità nella nostra Comunità.

Tutto ciò non può che farci riflettere… Troppo spesso infatti ci nascondiamo in rifugi di solitudine interiore, avvolti da un buio soffocante e silente, non vivendo così la nostra unica ed irripetibile vita.  Il senso che diamo alla morte invece, al di là della fede religiosa di appartenenza, dalla cultura di cui si è permeati o dal vissuto di ognuno, dovrebbe fungere da stimolo per apprezzare la vita che è “dono prezioso”. Se questo è vero, dunque, ogni nuovo giorno può essere considerato un “miracolo” da vivere ed apprezzare intensamente non come semplici “spettatori” passivi, bensì come “attori” protagonisti della propria esistenza, con senso di responsabilità ed intensità, aprendoci al prossimo.

La giornata del 2 novembre, vissuta intensamente da tutti gli ospiti ed operatori de La Tenda, si è conclusa con un forte abbraccio collettivo ed una preghiera, con la speranza di aver posto un ulteriore piccolo mattone per la ricostruzione del futuro di ognuno.

                   Giovi, 13/11/2022                                    

                                                                                          

Amilcare Elvo