089 481820 - Via Cristoforo Capone, 59 Salerno info@caosinforma.it
N. 142 - aprile 2021
A proposito di

DIPENDENZA DA INTERNET O DA CELLULARE

Tra i dipendenti da Internet si possono evidenziare due tipologie di soggetti:

1.           coloro che avevano già manifestato altri disturbi psicologici in precedenza (tra i più frequenti, disturbi dell’umore, d’ansia, della condotta alimentare, del controllo degli impulsi, ma anche disturbi di personalità e quadri psicotici),

2.           e coloro che non avevano mai presentato, almeno apparentemente, alcuna psicopatologia.

a.           nel primo caso, aver già sofferto di altri disturbi rappresenta un fattore di facilitazione per l’insorgenza di ogni tipo di assuefazione;

b.           b nel secondo caso, invece, sono i primi contatti con la ‘sostanza’ (la rete) ad accendere il bisogno, il quale successivamente si alimenterà, si automanterrà e si intensificherà a ogni successiva ‘assunzione’, cioè a ogni collegamento. Come il computer, anche il cellulare rappresenta uno strumento tecnologico sempre più diffuso e sofisticato.

c.            Parallelamente al notevole e rapidissimo incremento di accessori e servizi comunicativi disponibili e la moltiplicazione delle funzioni tecniche (sms, mms, videochiamata, mail, istant-messaging) si sono trasformate anche le funzioni psico-sociali di questo strumento. Il cellulare ha in parte annullato l’impatto spazio-temporale, emotivo e relazionale, interferendo così nella sperimentazione e nella gestione di molte emozioni e relazioni di base.

•             I RISCHI

•             Il rischio, rilevante soprattutto nei giovani che rappresentano i maggiori utilizzatori dello strumento, è di affrontare tutte le relazioni interpersonali in modo ‘surreale’ e di impiegarlo in maniera quasi esclusiva per gestire le proprie emozioni.

•             Altro rischio possibile e conseguente all’uso eccessivo del cellulare è la crescita esponenziale dei livelli di stress e di ansia libera, dovuti in particolare al fatto di poter essere raggiunti e controllati sempre e comunque, e di poter ugualmente raggiungere e controllare altre persone in qualsiasi luogo e momento.

•             Si può parlare di dipendenza quando la maggior parte del tempo e delle energie vengono spesi nell’utilizzo dello strumento, al punto che insorgono disfunzioni significative nelle principali aree esistenziali, come quella personale, relazionale, scolastica, familiare, affettiva.

•             Il traffico telefonico quotidiano diventa così esorbitante e prevalente su tutto e su tutti e la persona impiega spazi e tempi eccessivi in attività connesse all’utilizzo del cellulare.

•             Le dinamiche di dipendenza da cellulare si possono sviluppare e radicare tanto da presentare fenomeni analoghi alle dipendenze da sostanze, con comparsa di craving, tolleranza e assuefazione.

•             Altri comportamenti che possono far sospettare una dipendenza da cellulare sono un atteggiamento di intenso attaccamento verso il telefonino, il rifiuto di distaccarsene anche per poco tempo, e il suo utilizzo come unico mezzo di conoscenza e scambio interpersonale. L’eccessivo utilizzo del cellulare ha condotto allo sviluppo di disturbi specifici, quali la ‘sindrome da disconnessione’ e la ‘sindrome dello squillo o della vibrazione fantasma’.

•             Come altre dipendenze, anche quella da cellulare sembra manifestarsi più facilmente in individui con bassa autostima, difficoltà sociali, ansia diffusa, marcata sensitività interpersonale, modalità di pensiero ossessiva e comportamenti compulsivi.