A PROPOSITO DI ARTE

IMMAGINARIAMENTE

di Mario Scannapieco

Pubblichiamo la premessa e la seconda parte del lavoro realizzato dal Centro studi e formazione caos.

... del  CD rom IMMAGINARIAMENTE, prodotto dal Centro studi e formazione caos.
Il CD nella sua versione integrale può essere acquistato presso la segreteria del centro e formazione caos. Per visualizzzare la II parte del lavoro clicca qui.

Premessa
Ogni persona, al di là dei segni di disagio che esprime richiede sempre e comunque un incontro competente, fatto di ascolto, empatia, solidarietà.
In tale prospettiva, quella di ripercorrere la rappresentazione della follia nel corso dei secoli ci è sembrata una buona idea.
Siamo partiti per questo dal pregevole lavoro di Nichel Foucault sulla storia della follia nell'età classica, per ripercorrere, insieme a lui, la produzione artistica - relativa alla follia - dal '400 fino ai nostri giorni.
Oltre ad ampliare la visuale di quanti si interrogano sul fenomeno della follia, il prendere "visione" di come la malattia mentale sia stata rappresentata nel corso dei secoli, ci aiuta ad evitare la tentazione, da sempre presente nella storia dell'umanità, di separarla  nettamente dal mondo della rassicurante normalità.
IMMAGINARIAMENTE, ovvero la storia della follia attraverso le diverse rappresentazioni pittoriche dei maggiori artisti dal '400 ad oggi, vuole invece richiamare l'attenzione proprio sul contesto culturale che è parte integrante della percezione del fenomeno, così come della sua definizione e, in fondo, delle sue stesse cause.
La follia, infatti, al di là dei tentativi di inquadramento  estremisti, sbilanciati ora sul versante organicista ora sul versante "psicologista", rimane una dimensione profondamente umana.
E provare a interrogarsi, anche attraverso le  rappresentazioni che i grandi artisti ne hanno dato nel corso dei secoli, sulla  difficile integrazione del "folle" nel suo contesto sociale è un imperativo umano da cui non può prescindere ogni operatore che con la follia ha a che fare, per motivi più o meno professionali, tutti i giorni.
        Mario Scannapieco
        Responsabile caos centro studi e formazione