L'OPINIONE

Comunicazione: Le provocazioni di Claudio

di Claudio Rescigno

A margine della recensione del libro di Claudio Rescigno, riportiamo le risposte di Claudio ad alcune delle nostre domande sulla Comunicazione Sociale. Abbiamo ricevuto risposte brevi ma che fanno interrogare; in particolare al rischio che sebbene ci sia in giro molta voglia di comunicare, i contenuti di questa voglia di comunicare sembrano latitare. Insomma un invito, da un esperto di comunicazione, a porre attenzione ai contenuti più che alla forma. Meditate gente ... meditate!!! Per chi volesse approfondire il tema e scoprire i ‘trucchi’ del mestire rimandiamo alla lettura del suo ultimo libro ‘Capire l’agenzia di comunicazione’ di cui forniamo una breve recensione.


Secondo te, se e come influisce la "comunicazione" nelle relazioni delle persone, in altre parole si è condizionati dal modo di comunicare dominate oggi (internet, sms, facebook) anche nei rapporti interpersonali? Oppure sono i rapporti, le relazioni che sono cambiati e influiscono, a loro volta, sulle modalità di "comunicazione?
Non si tratta di influenza della comunicazione sulle persone, bensì di persone che non possono prescindere dalla comunicazione per creare le loro identità e permettere che le stesse si incontrino e confrontino.
Per quanto concerne i mezzi di comunicazione, come disse, "qualcuno": Il mezzo è il messaggio. M.McLuhan

Tra le persone c'è voglia di "comunicazione"? e cosa hanno voglia di comunicare?
Per quanto concerne la voglia di comunicazione e l'oggetto/i della stessa, basti pensare a  come rispose qualcuno alla domanda: Che cos'è Facebook? E' un uno che non ha niente da fare e ha voglia di dirlo ad un altro che non ha niente da fare e ha voglia di sapere che non è l'unico.
Ciò testimonia che i mezzi di comunicazione sono diventati i veri messaggi da comunicare

Che tipo di notizie cercano e dove le cercano?
Cercare notizie riconduce al concetto di informazione, quindi al sapere; d'altro canto la comunicazione, invece è ricollegabile al saper fare e far sapere e a volte, al far sapere pur non sapendo fare.

Perchè un libro sulla comunicazione visiva? Sono gli stessi autori a dircelo: in primo luogo per spiegare in cosa consiste effettivamente il proprio lavoro; in secondo luogo cercare di "spogliare di quel misticismo creativo il nostro lavoro, le nostre routine e svelarne i meccanismi operativi e organizzativi … rendendo trasparente il nostro metodo e la nostra metodologia di lavoro". Grazie al lavoro di Claudio cerchiamo di capire anche noi un po' del suo mondo. In particolare che cos'è un'agenzia di comunicazione? Nel libro troviamo la risposta all'interrogativo in modo esaustivo e preciso: l'agenzia di comunicazione è un'agenzia capace di ideare, pianificare una strategia di comunicazione, attraverso il coordinamento di una serie di attività necessarie a questo scopo: progettazione, produzione, gestione, acquisto spazi, relazione con fornitori, mediazione con concessionarie e altre strutture. Non si tratta solo di affannarsi a produrre soluzioni originali e innovative, che rimangono fini a se stesse. Il principale obiettivo deve essere quella di mirare ad una conoscenza profonda delle cose e del contesto al fine di realizzare una buona comunicazione in cui coerenza e continuità diventino i punti cardini del percorso da affrontare. Altri spunti di riflessione che il libro ci offre portano il lettore ad esplorare proprio il termine comunicazione  e capire così che la comunicazione per essere efficace ha bisogno di tre elementi: mettere in relazione; facilitare la condivisione di un universo simbolico e informativo comune; assicurare che l'intero processo sia in grado di perseguire obiettivi predefiniti tra tutti (il consenso). Ma una buona comunicazione non deve essere solo efficace ma accanto a quest'elemento ce n'è un altro altrettanto importante: la persuasione. Quest'ultima non è altro che una strategia per ottenere consenso e approvazione, attraverso la capacità di motivare all'ascolto, alla comprensione. "Sapere, Saper fare e Far sapere" sono i tre requisiti che una buona agenzia di comunicazione deve saper gestire. Significa in altre parole possedere competenze (di tipo linguistico, sociali, culturali) finalizzate ad attività di tipo tattico-strategico.